Business e Mercati

Sora chiusura: perché OpenAI ha ucciso il suo progetto video

Interfaccia Sora su sfondo scuro, chiusura del servizio di video generation AI di OpenAI

OpenAI ha annunciato il 24 marzo la chiusura definitiva di Sora, il suo strumento di generazione video AI, dopo appena sei mesi dal lancio pubblico dell’app. Il servizio bruciava circa un milione di dollari al giorno in risorse di calcolo, mentre gli utenti attivi erano crollati da un picco di un milione a meno di 500.000.

La notizia non è che un prodotto AI abbia fallito — succede, e succederà sempre più spesso. La notizia è che OpenAI ha scelto deliberatamente di sacrificare il suo progetto più visibile nel campo creativo per riallocare potenza di calcolo verso coding e prodotti enterprise. È una decisione che dice molto di più sulle priorità reali del settore di qualsiasi annuncio di lancio.

I numeri dietro la Sora chiusura

La timeline è brutale nella sua rapidità. Sora era stato presentato in anteprima a febbraio 2024. La prima versione pubblica è arrivata a dicembre dello stesso anno, limitata agli abbonati ChatGPT Plus e Pro. A settembre 2025, OpenAI ha lanciato Sora 2 con un’app standalone per iOS e Android, aggiungendo funzionalità social che ricordavano apertamente TikTok.

L’app è diventata la più scaricata nella categoria “Foto e Video” dell’App Store nel giorno del lancio. Poi il declino: secondo un’indagine del Wall Street Journal ripresa da TechCrunch, gli utenti globali sono passati da circa un milione al picco a meno di 500.000 nel giro di pochi mesi. Nel frattempo, ogni video generato consumava risorse computazionali significative — il costo operativo complessivo è stato stimato in un milione di dollari al giorno.

Il motivo reale della chiusura, secondo le fonti del WSJ, non sono stati né i costi né le controversie sul copyright. OpenAI aveva bisogno di liberare computepotenza di calcolo — per alimentare il suo prossimo modello, nome in codice “Spud”, e per rafforzare i prodotti di coding ed enterprise dove la competizione si era fatta serrata.

“Questa focalizzazione disciplinata su dove applichiamo il compute ci permette di crescere, innovare più velocemente e servire in modo più efficiente imprese e sviluppatori.” — Portavoce OpenAI al Wall Street Journal

L’app chiuderà il 26 aprile 2026. L’API resterà attiva fino al 24 settembre dello stesso anno.

Un miliardo di dollari evaporato in un’ora

L’effetto collaterale più vistoso della chiusura riguarda Disney. A dicembre 2025, il colosso dell’intrattenimento aveva firmato un accordo triennale con OpenAI: una licenza su oltre 200 personaggi — da Marvel a Pixar, da Star Wars a Frozen — utilizzabili dagli utenti Sora per creare video, più un investimento diretto da un miliardo di dollari in OpenAI.

Tre mesi dopo, l’accordo è morto. Secondo le ricostruzioni del Wall Street Journal, Disney è stata avvisata della chiusura di Sora con meno di un’ora di preavviso rispetto all’annuncio pubblico. Il denaro non era ancora stato trasferito — il deal non era mai stato finalizzato.

La domanda che i comunicati ufficiali evitano con cura è semplice: se OpenAI sapeva che Sora non era sostenibile, perché ha chiuso un accordo da un miliardo con Disney tre mesi prima di uccidere il prodotto?

Cosa cambia nel panorama della video generation AI

Chi segue il settore da vicino riconosce in questa vicenda un pattern che si sta consolidando. La video generation AI è tecnologicamente impressionante ma economicamente insostenibile ai volumi attuali. Ogni video generato richiede una quantità di compute che rende il modello di business fragile — soprattutto quando i concorrenti diretti come Runway, Kling e Seedance offrono alternative competitive a costi inferiori.

La scelta di OpenAI è una dichiarazione strategica: il valore commerciale dell’AI, oggi, sta nel codice e nell’automazione enterprise, non nella generazione di contenuti creativi. È la stessa direzione che Anthropic ha seguito fin dall’inizio, evitando del tutto il segmento immagini e video per concentrare le risorse su testo e coding.

Per i professionisti italiani che avevano iniziato a integrare Sora nei loro workflow creativi, la lezione è concreta: costruire processi di produzione attorno a un singolo strumento AI proprietario resta un rischio strutturale. L’app chiude il 26 aprile — tra otto giorni. OpenAI consiglia di esportare tutti i contenuti dalla libreria personale prima della scadenza. Dopo quella data, i dati degli utenti verranno cancellati definitivamente.

Fonte: Techcrunch

Potrebbe interessarti

Cybersecurity AI

18 Apr 2026

READ TIME : 13 MIN

7 Strategie per la Sicurezza Personale contro Attacchi AI

Proteggi la tua sicurezza personale contro attacchi AI con 7 strategie pratiche. Scopri come riconoscere phishing IA, deepfake e difenderti dal data poisoning.

C. Petrolillo

Sicurezza

18 Apr 2026

READ TIME : 6 MIN

Project World: la verifica utenti AI di OpenAI scalata con Tinder

OpenAI lancia Project World sulla verifica utenti AI: il caso studio Tinder mostra come arginare i bot. Analisi tecnica, costi e rischi per le aziende.

C. Petrolillo

Business e Mercati

18 Apr 2026

READ TIME : 4 MIN

Sora chiusura: perché OpenAI ha ucciso il suo progetto video

OpenAI ha annunciato il 24 marzo la chiusura definitiva di Sora, il suo strumento di generazione video AI, dopo appena sei mesi dal lancio pubblico dell’app. Il servizio bruciava circa un milione di dollari al giorno in risorse di calcolo, mentre gli utenti attivi erano crollati da un picco di un milione a meno di […]

C. Petrolillo