AI per i referti medici: Humanitas debutta su 9 reparti

Humanitas Rozzano avvia l'AI per i referti medici su 9 Unità Operative con Tandem Health: tra i primi ospedali in Europa a portarla in clinica.

C. Petrolillo Redazione
4 min di lettura
13 Aprile 2026
Medico durante una visita ambulatoriale con sistema AI per referti medici attivo all'Humanitas di Rozzano

L’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano introduce un sistema di AI per i referti medici in 9 Unità Operative, diventando uno dei primi ospedali in Europa a portare la trascrizione automatizzata dentro la pratica clinica quotidiana. Il progetto è realizzato in collaborazione con Tandem Health, azienda europea specializzata in AI sanitaria.

Il caso è rilevante non per la tecnologia in sé — gli AI scribe esistono da anni nei sistemi anglosassoni — ma perché segna l’ingresso strutturale di questi strumenti nei flussi ospedalieri italiani, con un fornitore europeo scelto per ragioni di conformità normativa e responsabilità clinica esplicitamente in capo al medico.

Come funziona l’AI per i referti medici

Il sistema ascolta il colloquio tra medico e paziente durante la visita ambulatoriale e genera in tempo reale una prima bozza di referto clinico. Il professionista non scrive nulla durante la visita: si limita ad ascoltare e visitare. Al termine, revisiona, verifica e firma il documento, che resta sotto la sua responsabilità clinica.

L’AI scribe — questo il nome tecnico della categoria — è addestrato specificamente per il contesto della visita medica e si integra nei flussi documentali esistenti senza modificare il software clinico in uso né l’esperienza del paziente. Humanitas dichiara che l’inserimento avviene nel rispetto delle normative su protezione dei dati e privacy, un punto delicato dato che il sistema processa conversazioni sanitarie complete in cui emergono dati particolari ai sensi del GDPR.

Tandem Health, fornitore della tecnologia, è una società europea che si posiziona esplicitamente sulla conformità normativa continentale come elemento differenziante rispetto ai concorrenti statunitensi che dominano il segmento degli AI scribe medici, come Abridge e Nuance DAX di Microsoft.

“Questo strumento ci permette di cambiare il modo in cui conduciamo la visita: possiamo concentrarci di più sul paziente, guardarlo e ascoltarlo senza interruzioni, mentre l’intelligenza artificiale ci supporta nella compilazione del referto. Alla fine il contenuto resta sempre sotto la responsabilità clinica, è il processo che cambia.” — Andrea Lania, responsabile Endocrinologia IRCCS Humanitas

L’avvio parte da 9 reparti, con un’estensione progressiva non ancora quantificata pubblicamente. Né Humanitas né Tandem Health hanno comunicato dati su tempo medio risparmiato per visita o numero di referti generati nella fase pilota.

Perché conta per il sistema sanitario italiano

Per la sanità italiana il dato significativo è duplice. Primo: un IRCCS di riferimento adotta in produzione — non in sperimentazione — uno strumento AI generativo su dati clinici reali, fissando un precedente operativo per le altre strutture. Secondo: la scelta di un fornitore europeo segnala che il vincolo di conformità normativa, dall’AI Act al GDPR sanitario, sta diventando criterio di selezione concreto e non solo dichiarato.

Per chi sviluppa o vende soluzioni AI in ambito medico in Italia, il messaggio è che la finestra commerciale si sta aprendo proprio sulla refertazione assistita — il caso d’uso più maturo, meno rischioso clinicamente e con ROI immediato in termini di tempo medico recuperato. Studi internazionali sul medesimo tipo di tecnologia indicano risparmi compresi tra 1 e 2 ore di lavoro documentale al giorno per medico, anche se Humanitas non ha ancora pubblicato dati italiani.

Per i medici, il punto critico resta uno: la responsabilità sul contenuto del referto non si sposta sul sistema, anche quando il sistema lo ha scritto. Il rischio reale non è tecnologico ma comportamentale — la verifica rigorosa di ogni bozza generata diventa il vero indicatore di adozione sicura.

Cosa c’è sotto il cofano

Sistemi come quello di Tandem Health combinano due tecnologie ormai mature: il riconoscimento vocale (ASR) per trascrivere il parlato e un Large Language Model per strutturare il testo grezzo in un referto coerente. Il modello opera in modalità di fine-tuning sul dominio medico, con prompt ingegnerizzati per generare output conformi agli standard di refertazione clinica. La supervisione del medico funziona di fatto come strato di human-in-the-loop, riducendo il rischio di allucinazioni — informazioni inventate dal modello — che in ambito sanitario avrebbero conseguenze immediate sulla diagnosi e sulla terapia.


Fonte: MilanoToday — L’Ai compila il referto, il medico ascolta il paziente: all’Humanitas arriva un nuovo sistema rivoluzionario