Anthropic ha rilasciato oggi Claude Fable 5, il primo modello accessibile al pubblico della sua classe più potente, quella “Mythos”: fino al 22 giugno è gratuito per gli abbonati ai piani Pro, Max, Team ed Enterprise, dopodiché richiederà crediti di calcolo a pagamento, con un costo di 10 e 50 dollari per milione di token in ingresso e in uscita. È il modello più capace che l’azienda abbia mai messo in distribuzione generale, e prende il posto di Opus 4.8 in cima all’offerta pubblica.
La notizia non è solo che esiste un modello più potente. È il modo in cui Anthropic ha deciso di consegnarlo: con un freno integrato. Sulle domande che toccano cybersicurezza, biologia e chimica, Fable 5 non risponde con le sue capacità piene, le devia su Opus 4.8, più vecchio e meno potente. Per chi lavora con l’AI in Italia, è la prima volta che una capacità di livello Mythos arriva sul mercato, ma arriva con confini espliciti su cosa può e non può fare.
Cosa rende diverso Claude Fable 5
Fable 5 condivide la stessa architettura di Mythos, il modello che ad aprile aveva allarmato il mondo della sicurezza informatica per la sua abilità nel trovare e sfruttare vulnerabilità. La versione in anteprima, Mythos Preview, aveva individuato migliaia di falle critiche e gravi, comprese vulnerabilità in tutti i principali sistemi operativi e browser. Quella potenza non era mai stata aperta al pubblico: Anthropic l’aveva riservata a Project Glasswing, un programma ad accesso controllato esteso a oltre 150 organizzazioni istituzioni finanziarie, aziende software, reti sanitarie per rafforzare le proprie difese prima di un rilascio di massa.
Fable 5 è il compromesso tra quella potenza e la disponibilità pubblica. Secondo Anthropic le sue capacità superano quelle di qualsiasi modello mai reso disponibile in generale, con prestazioni allo stato dell’arte su quasi tutti i benchmark testati: ingegneria del software, lavoro di conoscenza, visione artificiale e ricerca scientifica. I partner di Glasswing, nel frattempo, passano a Mythos 5, che secondo l’azienda ha battuto i record esistenti in campi come la progettazione di farmaci e la biologia molecolare, e che viene descritto come il primo modello capace di formulare con costanza ipotesi scientifiche nuove e convincenti.
Le stesse richieste utili nelle mani di professionisti della cybersicurezza e di ricercatori in biologia possono diventare pericolose se disponibili a soggetti malevoli. – Anthropic, blog ufficiale
I limiti che contano
Il meccanismo di sicurezza è esplicito e, per certi versi, inusuale. Invece di limitarsi a rifiutare le richieste sensibili, Fable 5 le dirotta verso Opus 4.8, così che l’utente ottenga comunque una risposta utile ma generata da un modello meno capace. Anthropic ha dichiarato di adottare un approccio deliberatamente prudente su cybersicurezza, biologia e chimica al momento del lancio, applicando per ora restrizioni ampie su questi temi e riservandosi di allentarle in seguito.
C’è poi un vincolo concreto, di natura industriale. L’azienda fatica da mesi a tenere il passo con la domanda per i propri sistemi, e Fable 5 aggiungerà ulteriore pressione su risorse di calcolo già tirate. Questo spiega la struttura dell’accesso: una finestra gratuita breve sui piani a pagamento, poi il passaggio a un modello a consumo basato su crediti. La scelta di dual-use ovvero capacità doppie, civili e potenzialmente dannose non è un dettaglio tecnico ma il cuore della strategia di rilascio.
La domanda che il comunicato non affronta apertamente è un’altra: se ogni volta che il tema si fa sensibile le capacità più avanzate vengono sostituite da un modello più vecchio, quanto di Fable 5 finisce davvero nelle mani del pubblico?
Perché conta
Chi segue questo settore da vicino sa che il tempismo di un lancio racconta quasi sempre una seconda storia. Fable 5 arriva una settimana dopo che il presidente statunitense ha firmato un ordine esecutivo per istituire un meccanismo volontario con cui le aziende AI condividano i propri sistemi con il governo per test di sicurezza prima del rilascio pubblico. E arriva pochi giorni dopo che Anthropic ha depositato in forma riservata i documenti per la quotazione in borsa. Potenza, governance e finanza si muovono insieme, nello stesso annuncio.
Per i lettori italiani ed europei il punto concreto è doppio. Da un lato, un modello di frontiera è disponibile sui piani a pagamento già da oggi: chi costruisce prodotti o flussi di lavoro con l’AI può iniziare a testarlo subito, tenendo conto che ogni token ha un costo e che dal 22 giugno la fattura inizia a pesare davvero. Dall’altro, le restrizioni su cybersicurezza, biologia e chimica definiscono fin d’ora cosa un modello di questa potenza farà e non farà una logica di gestione del rischio che anticipa, nei fatti, l’approccio che l’AI Act europeo impone ai sistemi ad alto impatto.
Per i professionisti della sicurezza e della ricerca, il dato più rilevante è questo: la capacità grezza di trovare vulnerabilità quella che ha allarmato governi e banche resta dietro la porta di Glasswing, accessibile solo alle organizzazioni selezionate. Il pubblico ottiene la potenza del modello, ma non la sua chiave più affilata.
Fonti citate
- Introducing Claude Fable 5 , Anthropic, 9 giugno 2026.
- Anthropic releases Fable 5 model, built on the same tech that spooked the government , NBC News, 9 giugno 2026.
- Anthropic’s Claude Fable is a version of Mythos the public can access today , TechCrunch, 9 giugno 2026.
